Domande frequenti
FAQ
Che cos’è Progetti Speciali e di cosa si occupa?
Progetti Speciali è un’associazione che realizza progetti ad alto impatto sociale in collaborazione con enti pubblici, associazioni ETS e ODV e aziende. Ci occupiamo di diversi ambiti – dalla mobilità per persone fragili alla tutela ambientale, fino alla prevenzione medica – con l’obiettivo comune di migliorare la qualità della vita nelle comunità. Lavoriamo come ponte tra pubblico e privato: da un lato ascoltiamo i bisogni del territorio, dall’altro coinvolgiamo sponsor e partner per trasformare quei bisogni in azioni concrete.
Come si può attivare un progetto nel proprio Comune?
Se un ente pubblico (come un Comune, un’associazione, una scuola) vuole attivare un progetto di Progetti Speciali sul proprio territorio, è sufficiente contattarci attraverso l’area contatti. Insieme valuteremo i bisogni specifici della comunità e proporremo la soluzione più adatta. Una volta definito il progetto (ad esempio un servizio di trasporto solidale o un programma di cardioprotezione), ci occupiamo noi di reperire gli sponsor e le risorse necessarie. L’ente beneficiario ottiene così il servizio senza dover sostenere costi diretti né oneri organizzativi, poiché gestiamo internamente fornitura, attivazione e manutenzione del progetto. In breve, per attivare un progetto basta la volontà di collaborare: alla burocrazia e al resto pensiamo noi, in stretta sinergia con l’amministrazione locale.
Come vengono finanziati i progetti? Chi li sostiene economicamente?
I nostri progetti si basano su un modello di partnership pubblico-privato. Ciò significa che il finanziamento proviene principalmente da aziende sponsor e altri soggetti privati sensibili al sociale, che decidono di investire nelle comunità. Progetti Speciali si occupa di coinvolgere queste imprese del territorio o a livello nazionale, offrendo loro visibilità e riconoscimento in cambio del contributo economico. In pratica, ad esempio, un gruppo di aziende locali può finanziare l’acquisto e la gestione di un veicolo attrezzato da destinare al Comune, oppure una singola azienda può sponsorizzare un ciclo di eventi di prevenzione sanitaria. Grazie a queste sponsorizzazioni, riusciamo a coprire tutti i costi dei progetti (acquisto beni, gestione, manutenzione, personale) senza gravare sugli enti pubblici né sugli utenti finali. La sostenibilità economica è garantita dalla rete di sponsor che condividono i nostri valori e obiettivi sociali.
Quali vantaggi ottengono le aziende che sponsorizzano i progetti?
Le aziende che collaborano con Progetti Speciali come sponsor ottengono diversi benefici. Prima di tutto, visibilità sul territorio: il loro logo e nome compaiono sui mezzi forniti (come i pulmini solidali) o sui materiali informativi del progetto, venendo associati a un’iniziativa positiva e utile alla comunità. Questo rafforza l’immagine aziendale e la reputazione in termini di responsabilità sociale d’impresa. Inoltre, l’azienda sponsor diventa protagonista di storie di impatto sociale che spesso ricevono attenzione mediatica locale e ringraziamenti pubblici, aumentando la propria presenza sul mercato in modo etico. Un altro vantaggio è il coinvolgimento del proprio team: sostenere un progetto solidale può motivare e unire dipendenti e collaboratori attorno a un obiettivo altruistico comune. Infine, ci sono benefici fiscali: le sponsorizzazioni a progetti sociali possono rientrare nelle spese di pubblicità o liberalità deducibili, secondo la normativa vigente, offrendo un ulteriore incentivo concreto alle imprese che decidono di aiutare. In sintesi, diventare sponsor di Progetti Speciali significa investire nella comunità e allo stesso tempo valorizzare il proprio brand in modo significativo e tangibile.
I servizi offerti dai progetti sono gratuiti? A chi sono rivolti in concreto?
Sì, tutti i servizi offerti nell’ambito dei nostri progetti sono completamente gratuiti per i beneficiari finali. Il cuore della missione di Progetti Speciali è proprio garantire accesso equo ai servizi essenziali, senza barriere economiche. Ad esempio, nel progetto di mobilità solidale i mezzi attrezzati offrono trasporto a persone anziane, disabili o fragili che devono effettuare visite mediche, terapie, andare a scuola o svolgere altre commissioni importanti. Allo stesso modo, nel progetto Check for Life organizziamo eventi durante i quali vengono offerte visite specialistiche e screening medici gratuiti (come mammografie, ecografie, controlli cardiologici, dermatologici, ecc.) alla popolazione. Queste attività sono rivolte in particolare a chi, per motivi economici o logistici, fatica ad accedere ai canali sanitari tradizionali. In generale, i nostri progetti si rivolgono alle fasce più deboli e ai cittadini in stato di bisogno, con l’intento di fornire loro un aiuto concreto e immediato. Nessun costo è previsto né per gli utenti né per gli enti pubblici coinvolti: il modello Progetti Speciali prevede che siano i partner privati a sostenere le spese, proprio per garantire la totale gratuità e inclusività dei servizi erogati.
In quali zone operate? Il vostro progetto è attivo solo localmente o in tutta Italia?
Progetti Speciali ha una vocazione nazionale: operiamo su tutto il territorio italiano. Attualmente i nostri progetti sono attivi in molti territori, dal Nord al Sud Italia, grazie agli accordi stretti con numerose amministrazioni locali e al supporto di aziende distribuite in varie regioni. Ogni anno ampliamo il nostro raggio d’azione raggiungendo nuove comunità: l’obiettivo è portare i nostri modelli virtuosi in quanti più comuni possibile. Vogliamo essere presenti ovunque ci sia un bisogno da colmare, adattando le iniziative al contesto locale. In prospettiva futura, puntiamo a far crescere Progetti Speciali fino a coprire tutta l’Italia, affinché in ogni provincia ci sia almeno un progetto attivo.
Come diciamo spesso, realizzare i nostri progetti in tutti i comuni italiani significa scegliere di non lasciare indietro nessuno. È un traguardo ambizioso, ma lavoriamo ogni giorno per avvicinarci a questa meta, stringendo nuove collaborazioni e creando reti solidali su scala nazionale.